Termini e modalità per l'attivazione di progetti finalizzati all'inserimento lavorativo e all'autonomia abitativa delle donne vittime di violenza

Bandi online

Domande dal: 08/08/2017 , ore 00:00

Scade il: 31/10/2017 , ore 00:00

Codice: RLT12020012549

La Regione Lombardia intende sviluppare e sostenere azioni volte a promuovere percorsi volti all'inserimento lavorativo e all'autonomia abitativa delle donne vittime di violenza prese in carico dalle Reti territoriali interistituzionali antiviolenza attive sul territorio regionale

Ente responsabile

  • Possono presentare domanda di finanziamento esclusivamente i Comuni capifila di Reti territoriali antiviolenza attive sul territorio regionale che sottoscriveranno accordi di collaborazione con la Regione ai sensi della d.g.r. n. 6714 del 14 giugno 2017.

    La procedura individuata dal provvedimento è una procedura concertata non selettiva a cui possono partecipare solo i Comuni capifila di Reti territoriali interistituzionali.

  • La Regione Lombardia, in attuazione della legislazione nazionale e regionale di contrasto alla violenza contro le donne, nell’ambito del Piano programmatico 2017/2019, intende sviluppare e sostenere  azioni volte a promuovere percorsi volti all’inserimento lavorativo e all’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza prese in carico dalle Reti territoriali interistituzionali antiviolenza attive sul territorio regionale, attraverso  due specifiche linee d’azione:

     Interventi A)

     inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza

    Gli interventi volti al  reinserimento lavorativo dovranno essere realizzati attraverso progetti personalizzati che potranno prevedere un insieme di servizi finalizzati a sostenere l’inserimento o il reinserimento occupazionale delle donne, attraverso il rafforzamento della conoscenza delle proprie potenzialità e della capacità di proporsi in modo positivo nel mondo del lavoro.

    Il contributo per il sostegno lavorativo per le donne beneficiarie non potrà superare la somma di € 4.000,00 per ogni donna.

    Esclusivamente alle donne inserite in un percorso formativo o di inserimento lavorativo potrà essere riconosciuta un’indennità massima di €300,00 al mese per un massimo di sei mesi (alternativa all’indennità della dote unica lavoro POR FSE 2014/2020).

    Nell’ambito dell’Azione 3, i servizi dovranno essere erogati da operatrici e operatori qualificati al lavoro e alla formazione in possesso di adeguate competenze, che saranno oggetto di specifici percorsi di formazione e aggiornamento al fine di sviluppare c ompetenze specifiche per l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza.

     Interventi B)

     Interventi finalizzati all’autonomia abitativa per le donne vittime di violenza

    Le Reti antiviolenza territoriali sceglieranno gli strumenti che riterranno più idonei, quali utilizzo del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, housing sociale, programmi a canone concordato/calmierato e l’utilizzo di appartamenti nel libero mercato, definendo progetti specifici coerentemente con le risorse disponibili e le caratteristiche delle donne prese in carico.

    Il contributo potrà essere erogato per una durata massima di 12 mesi e sarà riconosciuto con le seguenti modalità:


      da 1 a 8 mesi, l’80 % del canone di locazione fino a un massimo di € 3.200
      da 9 a 12 mesi, il 50 % del canone di locazione fino a un massimo di € 1.000 


    le spese condominiali e le spese per le utenze sono riconosciute fino a un massimo  di € 3.000

    Destinatarie delle azioni saranno le donne vittime di violenza prese in carico dai Centri antiviolenza con cui i comuni capifila delle Reti territoriali interistituzionali hanno attivato apposite convenzioni.

    Per fruire degli interventi, le destinatarie delle azioni devono possedere i requisiti sotto descritti.

     Interventi A)


      Donne disoccupate o inoccupate il cui progetto personalizzato di fuoriuscita dalla violenza preveda la riqualificazione e l’inserimento lavorativo.
      Donne occupate il cui progetto personalizzato preveda il miglioramento della condizione economica e professionale.


    Sarà data priorità alla presenza di figli/e minori o disabili, all’inserimento in una casa-rifugio o struttura di accoglienza, alla condizione di disoccupazione.

     Interventi B)

    Donne prese in carico dai Centri antiviolenza che non dispongono di un alloggio o il cui alloggio è divenuto impraticabile per ragioni di sicurezza personale.

    Sarà data priorità alla presenza di figli/e minori o disabili, all’inserimento in una casa-rifugio o struttura di accoglienza, alle condizioni economiche di maggiore svantaggio.

    Per utilizzare le risorse stanziate, i comuni capifila delle Reti dovranno inviare un’apposita scheda programmatica biennale e sottoporsi al monitoraggio delle risorse.

  • Le risorse ammontano  complessivamente a euro 1.609.500,00, così suddivisi:


       Interventi A),  Inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza: euro 900.000,00
       Interventi B), Autonomia abitativa per le donne vittime di violenza: euro 709.500,00


    Le risorse per entrambe le linee di intervento sono state ripartite tra le 18 Reti territoriali interistituzionali antiviolenza, secondo i seguenti criteri, previsti dalla d.g.r. n. 6947 del 24/7/2017:


      il 70% sulla base della popolazione complessiva residente sul territorio di riferimento della Rete territoriale;
      il 30% a titolo di quota fissa da ripartire in modo uguale tra le Reti antiviolenza di cui alla d.g.r. n. 6714 del 14/06/2017

  • N.D.
  • Intervento che non costituisce aiuto di stato
  • Per utilizzare le risorse stanziate, i Comuni capifila di Reti territoriali interistituzionali in possesso dei requisiti, indicati nell’allegato A del provvedimento attuativo, inviano la scheda programmatica (allegato B), contenente obiettivi, modalità attuative, risorse disponibili, modalità operative e la tempistica per l’attuazione del programma, nonché le azioni di monitoraggio.

    La scheda programmatica (allegato B), a seguito dell’approvazione con atto amministrativo, deve essere inviata entro il 31 ottobre 2017, esclusivamente tramite posta elettronica certificata alla casella PEC:

    redditodiautonomia@pec.regione.lombardia.it

    Le risorse sono già state ripartite in base ai criteri sopra indicati.

  • Valutativa a Graduatoria
  • Direzione generale Reddito di Autonomia e Inclusione sociale

    Unità Organizzativa Azioni e Misure per l’Autonomia e l’Inclusione sociale

    tel. 02/6765.5207 - 2406 - 6553

    posta elettronica a: politicheantiviolenza@regione.lombardia.it

(*) La scheda informativa tipo dei bandi regionali non ha valore legale. Si rinvia al testo dei bandi per tutti i contenuti completi e vincolanti.

Allegati