Bando area sportiva giovani -Riqualificazione di aree aggregative giovanili, attrezzate per lo sport all’aperto, nei comuni lombardi
Codice: RLAV2026055344
Pubblicato il: 17/09/2026 , ore 15:09
Domande dal: 01/10/2026 , ore 12:00
Scade il: 29/10/2026 , ore 12:00
L’iniziativa è finalizzata a sostenere la realizzazione, la rigenerazione e la riqualificazione di aree urbane e periurbane, fruibili in sicurezza come spazi aggregativi per i giovani e destinate allo sport all’aperto in autonomia. L'obiettivo, in particolare, è favorire la pratica sportiva in luoghi pubblici accessibili come, ad esempio parchi pubblici ed aree verdi, sicuri e facilmente fruibili dai giovani, attraverso l'installazione di attrezzature permanenti per lo svolgimento di attività motoria all’aperto, e la realizzazione di opere complementari che migliorino la qualità e la sicurezza di queste aree sportive. Gli interventi finanziati devono prevedere l’installazione di attrezzature sportive permanenti per attività outdoor, tra cui: • almeno 1 stazione di calisthenics; • almeno 3 attrezzature per il fitness all’aperto (installate permanentemente e liberamente accessibili).
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Codice: RLAV2026055344
Pubblicato il: 17/09/2026 , ore 15:09
Domande dal: 01/10/2026 , ore 12:00
Scade il: 29/10/2026 , ore 12:00
Scheda informativa
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Possono partecipare i Comuni della Lombardia. Ciascun Comune può presentare una domanda riferita a un singolo intervento; i Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti possono presentare fino a tre domande per altrettanti interventi.
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L’iniziativa sostiene la realizzazione, rigenerazione e riqualificazione di aree pubbliche, urbane o periurbane, destinate allo sport all’aperto e all’aggregazione giovanile, mediante l’installazione di una stazione di calisthenics e di attrezzature per il fitness all’aperto, anche fruibili da persone con disabilità.
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10.000.000,00 €
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Sovvenzione a fondo perduto. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo regionale in conto capitale a fondo perduto, nella misura massima del 50% del costo lordo dell’investimento ammissibile e fino a un importo massimo di euro 30.000,00 per domanda. La quota parte del quadro economico progettuale non coperta dal contri-buto regionale deve essere assicurata dal Comune mediante risorse pro-prie o, ricorrendone le condizioni, mediante ulteriori forme di finanziamento o contributo, inclusi eventuali finanziamenti ICSC o altre forme di finan-ziamento pubblico compatibili.
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Intervento che non costituisce aiuto di stato
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La domanda di partecipazione deve essere presentata dal legale rappresentante o da soggetto munito di procura o delega, firmata elettronicamente e trasmessa esclusivamente tramite il portale “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia.
La domanda deve essere corredata dalla documentazione tecnica progettuale e dagli allegati obbligatori indicati al paragrafo C.1.b, da caricare elettronicamente sul sistema informativo. La documentazione comprovante i criteri premiali non deve essere allegata alla domanda. Il mancato caricamento degli allegati obbligatori costituisce causa di inammissibilità
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Procedura valutativa a graduatoria
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Per richieste di assistenza alla compilazione on-line e quesiti di ordine tecnico sulle procedure informatizzate è possibile contattare il Call Center di ARIA S.p.A. al numero verde 800.131.151.
Informazioni relative al bando e agli adempimenti connessi possono essere richieste esclusivamente per iscritto all’indirizzo impianti_sportivi@regione.lombardia.it .
Per informazioni relative ai finanziamenti ICSC è possibile rivolgersi a entiterritoriali@creditosportivo.it o al numero verde 800.298.278, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 17:00.
Domande frequenti
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La presenza di un’area calisthenics esistente non è di per sé causa di esclusione. Sono ammessi interventi di riqualificazione, potenziamento, ampliamento e inserimento di nuove attrezzature, purché il progetto candidato comprenda la nuova dotazione minima di una stazione calisthenics e tre attrezzature fitness e rispetti gli altri requisiti.
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Il nuovo intervento deve prevedere almeno una nuova stazione di calisthenics e tre nuove attrezzature fitness all’aperto, permanenti e liberamente accessibili. Le attrezzature preesistenti non sostituiscono la nuova dotazione minima. La stazione deve comprendere almeno due tipologie di elementi funzionali; le attrezzature devono essere conformi alla UNI EN 16630:2015. Illuminazione e videosorveglianza devono essere presenti al collaudo e vanno previste se mancanti.
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No: tali opere hanno carattere complementare e non sostituiscono l’intervento sportivo richiesto. Il progetto deve comprendere la nuova dotazione minima di calisthenics e fitness. Per illuminazione e videosorveglianza può essere valorizzata la dotazione già presente, purché sia assicurata al momento del collaudo.
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Può essere considerato solo se il progetto ne dimostra la funzione complementare rispetto all’area calisthenics e fitness, valutandone sia le dimensioni sia il valore finanziario. Un costo elevato non comporta di per sé l’ammissibilità e non aumenta il massimale regionale di 30.000 euro. Spetta al progettista e al RUP verificare l’inquadramento e la conformità tecnica: il precedente richiama la UNI EN 14974 per gli skate park e, ove applicabile, la disciplina degli impianti sportivi del D.M. 18 marzo 1996, non una mera assimilazione alle attrezzature da gioco.
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Non automaticamente. L’erba naturale è ammissibile entro altezze massime di caduta libera di 1 o di 1,5 metri, in funzione delle specifiche tecniche dell’attrezzatura e del mantenimento del terreno in condizioni ottimali. Per altezze superiori è necessaria la pavimentazione antitrauma certificata. La soluzione va verificata sulle caratteristiche effettive delle attrezzature e sui requisiti tecnici applicabili: la sola presenza del prato non dimostra la conformità.
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La composizione delle fonti dell’apporto finanziario comunale non rileva: possono concorrere mezzi propri, indebitamento e altri contributi pubblici o privati compatibili. Rileva l’impegno pieno e incondizionato del Comune a garantire la quota dichiarata, posta a base del punteggio, senza subordinare il progetto all’ottenimento di risorse da terzi. Restano fermi i limiti di compatibilità, cumulo e assenza di sovracompensazione.
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La domanda deve essere presentata dal Comune. I Municipi, in quanto articolazioni di decentramento prive di personalità giuridica autonoma, non possono presentare un’istanza indipendente. Il progetto è candidato dal Comune anche quando interessa il territorio di uno o più Municipi.
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Il Comune deve essere proprietario dell’intera area interessata dall’intervento alla data di presentazione della domanda. Una proprietà solo parziale o la previsione di una futura cessione non soddisfano il requisito. Anche la proprietà di un altro ente pubblico e la sola disponibilità mediante concessione demaniale non equivalgono alla proprietà comunale. L’eventuale acquisizione deve essere perfezionata prima della domanda e nei termini del bando. Riferimenti richiamati nel registro: C.1.a–C.1.b e C.2.a.
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No. I playground sono finanziabili come interventi complementari alla nuova dotazione minima obbligatoria, non come intervento autonomo. La presenza di attrezzature calisthenics già installate non consente di candidare soltanto il playground o la pump track.
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Può rientrare nelle spese ammissibili se il campo è complementare all’area fitness e presenta caratteristiche di playground: uno spazio pubblico aperto all’aggregazione spontanea e gratuito. Il chiarimento non estende automaticamente l’ammissibilità agli impianti destinati alla pratica sportiva organizzata.
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Il bando, secondo la risposta riportata nel registro, non impone espressamente l’apertura 24 ore su 24 e non disciplina specificamente cancelli e orari. La compatibilità è proposta in linea di principio se è garantita una fruizione effettivamente pubblica, aperta e non discriminatoria. La chiusura notturna per motivi di sicurezza è generalmente compatibile.
È opportuno descrivere orari e modalità di accesso nel progetto. L'interpretazione non equivale a un’automatica ammissione di qualunque limitazione di accesso.
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Il contributo regionale copre fino al 50% delle spese ammissibili, entro il massimale di 30.000 euro. Il Comune deve assicurare tutta la parte non coperta dal contributo regionale: l’apporto è quindi almeno pari al 50%.
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Un importo contenuto non è di per sé ostativo, a condizione che sia comunque realizzata la nuova dotazione minima di una stazione calisthenics e tre attrezzature fitness e che illuminazione e videosorveglianza siano presenti al collaudo. Il contenimento del costo non consente di ridurre i requisiti obbligatori.
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Le annualità e le quote dell’apporto comunale devono essere coerenti con il cronoprogramma di spesa indicato nella domanda. La programmazione delle risorse deve seguire i tempi effettivi di realizzazione e di spesa, garantendo la quota non coperta dal contributo regionale.
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Può essere coperta da altri finanziamenti compatibili, purché le condizioni del relativo bando o atto di concessione consentano il cumulo, sia rispettato il cronoprogramma e non vi sia sovracompensazione. I contributi complessivi non devono superare la spesa complessiva. In sede di accettazione vanno dichiarati gli altri contributi pubblici o privati ottenuti o richiesti, con importi e spese interessate, anche se ancora in attesa di esito.
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Il 31 dicembre 2026 riguarda la graduatoria definitiva, gli impegni regionali e la prima quota di contributo, non un obbligo generale di affidamento comunale entro tale data. E' possibile programmare l’affidamento nel 2027, purché sia rispettato il cronoprogramma e siano completati intervento e adempimenti in tempo per la rendicontazione finale, presentabile dal 1° marzo al 15 novembre 2027. Il Comune deve comunque garantire la copertura finanziaria della quota a proprio carico.
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No, gli importi delle singole voci di progetto vanno inseriti direttamente nei campi della sezione “Voci di spesa” del modulo di adesione sul portale Bandi e Servizi.
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Nel bando disponibile sul portale Bandi e Servizi e pubblicato sul BURL. Il registro richiama A.3 per la dotazione finanziaria, B.3 per le spese ammissibili e C.3 per modalità e tempi di erogazione e rendicontazione. Per il QTE va seguito il successivo chiarimento operativo sull’inserimento degli importi nella sezione “Voci di spesa”, senza caricamento del file Excel.
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Non automaticamente. Si tratta di fornitura con posa quando l’interesse principale è l’acquisto del bene e la posa è strumentale al suo utilizzo. Si ricade invece nei lavori quando le prestazioni modificano strutturalmente o funzionalmente un bene, producendo un risultato completo con autonome funzioni economiche e tecniche. La qualificazione dipende dal contenuto concreto dell’intervento, non dalla sola denominazione usata.
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Il Comune resta responsabile della copertura dell’intera parte non finanziata da Regione Lombardia e deve reperire risorse alternative per mantenere l’apporto dichiarato e realizzare il progetto. Anche il finanziamento accessorio ICSC è oggetto di valutazione indipendente e il suo mancato ottenimento non elimina l’impegno comunale. La realizzazione non può essere subordinata all’esito favorevole degli altri finanziamenti.
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Il criterio valorizza il servizio offerto, non la natura del soggetto che lo eroga. Possono quindi rilevare anche servizi analoghi resi dal Comune o da soggetti del terzo settore, purché abbiano finalità analoghe e i medesimi destinatari.
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No. Occorre verificare se il soggetto con cui è stipulato, o si intende stipulare, l’accordo sia riconducibile alla forma giuridica di associazione richiamata dal criterio. Si vedano gli articoli 14 e seguenti del codice civile: la denominazione del soggetto o la sua funzione aggregativa non sono da sole sufficienti.
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No, la sola vicinanza non è sufficiente. L’area oggetto del progetto deve rientrare nell’accordo di collaborazione in termini spaziali e/o funzionali. Un accordo limitato a un chiosco o a un’altra struttura adiacente, senza tale collegamento, non soddisfa il criterio.





