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Beni confiscati, Criminalità, Sicurezza

ENTI LOCALI - Beni confiscati alla criminalità - Anno 2021

Bandi online

Erogazione di contributi per il recupero e l'utilizzo ai fini sociali o anche istituzionali dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Ente responsabile

  • Enti locali ovvero comuni, province, città metropolitana, destinatari di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.
  • Erogazione di contributi per il recupero e l'utilizzo ai fini sociali o anche istituzionali dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, trasferiti agli Enti Locali con atto dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata.

    È consentito anche l’utilizzo del bene per scopi economici, con il vincolo del reimpiego dei proventi per finalità sociali.


    TIPOLOGIE DI INTERVENTO AMMISSIBILI

    • Manutenzione, restauro e risanamento conservativo
    • Ristrutturazione edilizia e nuova costruzione. 
  • Ai fini della presentazione della documentazione da trasmettere con la presentazione della domanda fare riferimento al paragrafo 4 dell'allegato alla d.g.r. 2531 del 26 novembre 2019.
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  • Il contributo è erogato agli Enti Locali, per interventi da realizzare, ed é concesso:

    • fino al 50% del costo complessivo previsto per l’intervento di riutilizzo e, comunque, nel limite massimo di 150.000 euro 
    • fino al 90% del costo complessivo previsto per l’intervento di riutilizzo e, comunque, nel limite massimo di 150.000 euro, per i soli comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, come risultante dall’ultimo dato ufficiale reso disponibile dall’Istituto nazionale di statistica.

    TIPOLOGIE DI SPESA AMMISSIBILI

    • Spese per lavori finalizzati alla destinazione sociale e/o istituzionale del bene
    • Spese tecniche, nella misura massima del 10% dell’importo dei lavori, calcolato al netto dell’IVA
    • Costi per gli allacciamenti
    • Oneri per la sicurezza
    • Oneri di collaudo
    • IVA.
  • Per gli enti locali che utilizzano il bene per lo svolgimento di un’attività a prevalente carattere economico e in presenza di rilevanza non locale, il contributo regionale è concesso ed erogato nel rispetto dei Regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.
  • La domanda di accesso al contributo regionale è presentata per singolo bene, esclusivamente on line, attraverso la piattaforma informatica regionale Bandi online, a partire dalle ore 10 del primo giorno lavorativo del mese di gennaio, fino alle ore 16 dell’ultimo giorno lavorativo del mese di marzo.

    Laddove il progetto di recupero preveda, ai fini del riutilizzo, l‘accorpamento di due o più unità catastali, con conseguente fusione in una sola unità catastale, l’ente richiedente ha la possibilità di presentare un’unica domanda anziché più domande per singolo bene, fermi restando le percentuali e il limite massimo del contributo regionale, stabiliti al punto 6. del paragrafo 3. della D.G.R. 2531/2019.

  • La valutazione delle domande è effettuata, in ordine cronologico di acquisizione al protocollo regionale, da un’apposita commissione, costituta con decreto del competente Direttore Generale.
  • Informazioni possono essere richieste al Dirigente della Struttura Sicurezza stradale, contrasto immigrazione irregolare, legalità, beni confiscati alla criminalità della Direzione Generale Sicurezza, contattando i seguenti recapiti telefonici:

    02 6765 5848 - 02 6765 3020 

(*) La scheda informativa tipo dei bandi regionali non ha valore legale. Si rinvia al testo dei bandi per tutti i contenuti completi e vincolanti.

Allegati

Dario,<br /> il tuo assistente digitale
Dario,
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